Appena fuori dal contesto del centro storico di Perugia, in una zona periferica ha messo le radici un piccolo ma curato locale nato dalla determinazione e dalla passione di Silvia, affiancata da Nicola in cucina e da suo marito Arek, esperto sommelier. Negli anni la qualità gastronomica di questo ristorante, annesso all'albergo di famiglia, si è consolidata, grazie a piatti della tradizione preparati con ingredienti semplici e appartenenti al territorio, come i pesci e i legumi del lago Trasimeno, la norcineria e i formaggi locali. Il menù è spartano, con poche proposte ma di qualità. In apertura salumi locali e artigianali, rielaborazioni di quinto quarto (rigorosamente di chianina) e poi tortini di verdure e fritti in pastella. Tra i primi consigliamo i ravioli con ripieno di chianina, le tagliatelle ai funghi porcini, le pappardelle al ragù di cinghiale e gli stringhetti con sughi di stagione. Pesce del Trasimeno, come da tradizione perugina, tagliata di vitello ai porcini, agnello al timo, stufato di coniglio alle olive e ovviamente bistecche di chianina costituiscono una buona parte della carta dei secondi. Contorni a base di verdure dell'orto: in estate provate l'ottima peperonata al rosmarino. Degna conclusione con la panna cotta alle fragoline e i delicati gelati alla lavanda e alla menta. Per i vini non c'è che l'imbarazzo della scelta tra più di 400 etichette locali, nazionali e internazionali.

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